Game Therapy & Youtube

Con l’apertura del mio canale ovviamente ho voluto conoscere un po’ meglio il mondo in cui mi sto inserendo, ovvero youtube, che finora ho sempre utilizzato praticamente solo per ascoltare la musica. Ovviamente fenomeno di youtube sono gli youtuber e ho pensato di partire da Favij essendo al momento uno di quelli che sta riscuotendo un maggiore successo.

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Voglio essere completamente sincera: mi è stato simpatico e alcuni video li ho trovati carini, ma niente di più, non voglio quindi passare per un heaters ma nemmeno per una fan. La sua esistenza non è un problema e anzi, complimenti a lui che è riuscito a fare di youtube un lavoro…pure redditizio. Ho curiosato poi su canali come quello dei Pantellas, i Mates, Matt e Bise, ma nessuno mi ha davvero appassionata.

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Quando Favij dice che fare lo youtuber è un lavoro non lo critico, certo è un lavoro più divertente di altri, alla fine non desideriamo tutti fare di ciò che ci piace un lavoro?

Ma alla fine non credo sia sempre così facile trovare la voglia di fare un video in cui devi sembrare allegro e spiritoso ogni singolo giorno…ci sarà di sicuro la giornata storta in cui anche lui non ha voglia di mettersi a dire cose stupide davanti alla telecamera, ma deve comunque rispettare un contratto e deve farlo.

Quindi, in sostanza, gli youtuber esistono, hanno fatto fortuna in modo che a molti può sembrare stupido, però molti non lo hanno fatto con quell’intento, la popolarità gli è stata data, non l’hanno chiesta e non li si può certo accusare di aver sfruttato il fenomeno.

Ciò che invece mi ha molto delusa è stato “Game Therapy”.

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..ovviamente girando nella storia degli youtuber mi sono imbattuta nel titolo del film dove protagonisiti sono, appunto, Lorenzo Ostuni aka Favij e Federico Clapis.

La storia non sarebbe stata male, l’idea è accattivante e, pur non essendo originalissima (sembra infatti un mix di molte altre trame), sarebbe stata interessante e anche con una morale.

Ciò che ammazza il film è la pessima recitazione di coloro che non posso nemmeno chiamare attori.

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Non so dire se chiamare sul grande schermo degli youtuber sia stato un azzardo o un colpo di genio.

Cosa voglio dire?

Che sembra stata tanto un’azione mirata al successo dei protagonisti più che alle loro reali capacità di recitazione. È ovvio che i fan avrebbero invaso le sale soltanto per vedere i loro idoli e che la pellicola si sarebbe assicurata un sufficiente incasso nonostante la scarsa qualità.

Non faccio una colpa ai due ragazzi che sicuramente si saranno divertiti un sacco a girare un film del genere dove sono immersi nel loro ambiente naturale (tecnologia e videogiochi), mi delude molto il modo di pensare dei produttori che sembrano disposti a sacrificare una storia solo per l’effettivo guadagno.

Non conoscendo il secondo youtuber la seguente riflessione vale per Favij…

Incastrato nella parte e nel copione perde completamente la spontaneità che lo rende simpatico nei suoi video e di conseguenza perde ciò che lo ha fatto diventare famoso e apprezzato su youtube: la sua personalità.

Gli youtuber nascono nel piccolo schermo dove sono liberi di esprimersi e comportarsi come vogliono ed è questo ad attirare l’attenzione e a dar loro più o meno successo, portarli nel mondo del cinema senza una preparazione adeguata toglie loro l’originalità e li mette allo stesso livello di qualsiasi altro ragazzo che ha imparato a memoria un copione.

L’introduzione iniziale è servita a inquadrare la mia opinione: non voglio che questa critica venga letta come uno scagliarsi contro gli youtuber a prescindere solo perchè hanno fatto un film, come ho detto l’esistenza degli youtuber non mi fa ne caldo ne freddo, voglio che trasparistica la critica che va oltre questo; una delusione nei confronti della politica del marketing che ancora una volta sembra girare solo intorno alla parola soldi.

Keep on Walking è online!!

Dopo aver lasciato il video a caricare per 27 ore per riuscire a pubblicarlo in HD era finalmente arrivato all’80% e io, presa da un attimo di totale deficienza, dopo aver controllato le mail, ho spento il computer…

Così addio altadefinizione e ho deciso di pubblicarlo con un peso minore e così:

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Non ci posso credere! Sono davvero riuscita a cominciare questo progetto 🙂

Se foste interessati a dare una sbirciatina…

Keep on Walking

Buonasera cari lettori affezionati! (Come no…)

Sono tornata dalle vacanze pasquali carica di progetti e novità…cosa bolle in pentola? Non voglio anticipare troppo (ma sono davvero euforica quindi probabilmente lo farò).

Ormai mi conoscete, non sto mai ferma e ho sembre idee in corso e ora sto per lanciare un nuovo progetto. Ma facciamola breve: nella mia presuntuosità sto per aprire un canale youtube derivato dalla passione per i viaggi e per la nuova mania di filmare (nata dalla mia adorazione nei confronti di PIF).

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Negli ultimi tre giorni non ho fatto che montare tutte le riprese fatte in vacanza e tra un paio di giorni dovrei pubblicare il mio primo video…

Di cosa tratterà? Ammetto che non mi sarei mai aspettata di fare un video del genere, in vacanza mi sono ritrovata nell’Oasi Dunale del Gineprino, in Toscana, un’area naturale protetta ormai un po’ trascurata e da questo è partito una sorta di appello…

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E qui mi fermo, il resto lo troverete nel video!

Intanto un ringraziamento speciale a tutte le persone che hanno sopportato le mie imbarazzanti interviste a random e che hanno così reso possibile la realizzazione del video!

Il canale si chiamerà “Keep on Walking” e niente, tutto qui…ci vediamo tra un paio di giorni su youtube!

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Introverso

…ma quando ti ricapita di stare zitto
e smetterla di prendere opinioni in affitto

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Oggi, ascoltando una canzone di Daniele Silvestri su youtube è comparsa nella fascia laterale una canzone intitolata “Introverso” di Chiara Dello Iacovo…persona a me assolutamente sconosciuta…la consapevolezza di dovermi alzare per andare a leggere i Promessi Sposi mi ha convinta a fermarmi a perdere altro tempo al computer finendo così per cliccare sulla canzone.

L’ho trovata diversa dalle solite e molto orecchiabile (anche il video è carino a differenza di molti altri che girano) e ho scelto di evidenziare quelle due righe del testo che avete letto qui sopra.

Quante volte parliamo senza dire nulla? Giusto per essere un po’ al centro dell’attenzione?

Quella frase, posta con semplicità e con una rima musicale, sottolinea questo parlare per frasi fatte, questo voler dire assolutamente la nostra opinione che forse tanto nostra non lo è nemmeno…

A volte non è forse molto più pieno di significato un dolce e vero silenzio?

Anche questo post, che senso ha? Non è forse solo una scusa per la sottoscritta per rimandare la lettura del romanzo di Manzoni? (che poi non è così terribile come me lo si raccontava, è solo che odio leggere per obbligo, per me leggere è piacere, non puoi darmi una scadenza per un libro…ma ho promesso ai miei compagni che domani mi farò interrogare per parare il culo a un po’ di gente.)