Lettura notturna di Pirandello

Ora bisogna sapere che a me non è mai bastato rappresentare una figura d’uomo o di donna, per quanto speciale e caratteristica, per il solo gusto di rappresentarla; narrare una particolar vicenda, gaja o triste, per il solo gusto di narrarla; descrivere un paesaggio per il solo gusto di descriverlo.

Ci sono certi scrittori (e non pochi) che hanno questo gusto e, paghi, non cercano altro. Sono scrittori di natura più propriamente storica.

Ma ve ne sono altri che, oltre questo gusto, sentono un più profondo bisogno spirituale, per cui non ammettono figure, vicende, paesaggi che non s’imbevano, per così dire, d’un particolar senso della vita, e non acquistino con esso un valore universale. Sono scrittori di natura più propriamente filosofica.

Io ho la disgrazia d’appartenere a questi ultimi.

Sei personaggi in cerca di autore

Cambiamento

Mezzanotte, troppi pensieri per la testa per prendere sonno.

Giovedì, al corso di teatro, ci hanno chiesto cos’è, per noi, il cambiamento.

L’ho trovata una domanda interessante, di quelle che non hanno solo una risposta, ma soprattutto non hanno una risposta giusta.

Estate 2015…lì sì che era cambiato tutto o forse ero solo cambiata io. Avevo scoperto il silenzio, il piacere della solitudine, il capire se stessi.

Da quei giorni sono cambiate molte altre cose. Nuovi amici, altri persi per strada. Nuove priorità, i problemi di un tempo sono solo buffi ricordi.

Cos’è il cambiamento? 

È la ricerca di un’identità. Andiamo a tentativi, ci cerchiamo. Prima o poi ci troveremo.

Cambiamo per piacere agli altri. O cambiamo per piacere a noi stessi?

Ci accorgiamo di star cambiando?

Oppure è un passaggio naturale, talmente impercettibile che non riesci a coglierlo. Semplicemente un giorno ti svegli e capisci di essere diverso.

Le persone che incontriamo ci cambiano. Le storie che sentiamo, che viviamo. Siamo un pezzo di cera morbida che si modella nel tempo, sotto gli avvenimenti. Non raggiungiamo mai una forma definitiva. Noi siamo cambiamento.

E per voi cosa significa cambiare?

Quando vi siete accorti di essere cambiati? 

Buona notte sognatori.

Shakespeare

But who are you that advancing in the dark of night stumble in my most secret thoughts

Shakespeare – Romeo e Giulietta

Amo il teatro ogni giorno di più e desidero un sacco fare un corso serio, peccato che nella mia zona non ci sia la possibilità…

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Grazie alla scuola (wow ogni tanto serve a qualcosa) ho scoperto anche che mi piace tantissimo Shakespeare: questa estate ho letto Romeo e Giulietta e questa settimana, sempre per un progetto scolastico, ho letto Sogno di Una Notte di Mezza Estate. Se da una finestra aveste sbirciato in camera mia avreste visto un’adolescente  muoversi nella propria stanza con tra le mani un libro recitando ad alta voce le parti fingendo di essere contemporaneamente tutti i personaggi! Che posso dirvi, è troppo divertente. Ora, nei miei ritagli di tempo, ho intenzione di leggere le altre opere e mi divertirò a recitare pure quelle!

A teatro

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E’ da Dicembre che ce ne parlavano a scuola e, dopo aver raccolto soldi e autorizzazioni, oggi è arrivato il giorno…all’una e dieci siamo saliti sul Pullman e alle 15.00 eravamo già seduti sulle poltroncine del Teatro Piccolo a Milano.

Vi ho mai parlato della mia passione per il teatro? Non credo, non è una cosa di cui parlo spesso, forse perchè non è abituale nei quindicenni, però è da un po’ che mi frulla in testa l’idea di cominciare un corso di teatro e il fatto di aver assistito a poco tempo di distanza a “Newsies” (musical assolutamente spettacolare della Disney) e alla “Recita di Versaille” (di cui andremo a parlare tra poco) non ha fatto che aumentare questo mio interesse verso la recitazione.

Così quando ci è arrivata la comunicazione dell’uscita facoltativa a teatro con la scuola io non ho potuto fare a meno di accettare.

Ma cos’è la “Recita di Versailles”?

Si tratta di una “rivisitazione” in chiave molto moderna de “L’improvvisazione di Versailles” di Molière.

Molière, con la sua compagnia teatrale, deve mettere in scena uno spettacolo da presentare a Re Sole e alla sua corte…il tutto in due ore!

Non sarà solo il tempo ristretto a mettere in crisi il gruppo, ma anche i repentini cambi di idea del sovrano che per tre volte avrà da ridire sul copione scelto dal commediante.

Tra comicità e simpatia si mescolano anche satira e il confronto a specchio tra Molière e Paolo Rossi che andrà ad interpretarlo con una recitazione davvero ammirevole.

Tra richiami alla contemporaneità, litigi tra le prime attrici e la recitazione del cane (che secondo me e i miei compagni di classe merita il premi come miglior attore in quanto mascotte della compagnia di poveri commedianti) uscirete dal teatro soddisfatti.

 

” Il teatro è per chi crede ancora nella verità di un’illusione”

Paolo Rossi