Io non ci credo.

L’uomo ha inventato Dio per inventare se stesso

Risultati immagini per uomo e dio

Questa è una frase che mi ronza in testa da quando, durante la giornata della Memoria, a scuola abbiamo guardato il film “Train de Vie”

Inoltre, nelle ultime settimane, il tema “credi in Dio?” mi si è presentato sotto varie forme:

  • A scuola ci stiamo esercitando nella scrittira del saggio breve per la maturità e settimana scorsa il tema è stato “L’eden, paradiso terrestre, oggi.”
  • Il giorno seguente, non facendo religione, ho avuto un’ora buca e il bidello si è fermato a chiacchierare. Mi ha quindi chiesto come mai non faccio religione e alla mia risposta “perchè non credo in Dio” abbiamo cominciato a confrontare le nostre teorie e opinioni.
  • Quella stessa sera, raccontando a una mia amica della chiacchierata col bidello, abbiamo cominciato a discuterne nuovamente.

 

Insomma, davvero è una delle domande più grandi e complesse che potremmo porci, di pari passo con “qual è il senso della vita?”

Più vado avanti più mi viene difficile credere in un dio qualsiasi. Rigetto proprio l’idea di spiritualità in sé tanto che mi sto interessando alla corrente filosofica del materialismo che considera realtà solo ciò che è materia e la morte è vista come la fine.

Ancor più scettica sono, infatti, per quanto riguarda la vita dopo la morte. Sono dell’idea che l’uomo abbia creato l’immagine del paradiso (nel cristianesimo come in altre religioni, o le reincarnazioni ecc.) solo perchè non tollera l’idea che la sua vita non abbia uno scopo. Abbiamo così bisogno di credere che non sia solo tutto qui da aver immaginato un dopo totalmente fantasioso del quale non c’è la minima prova. Da questo punto di vista potrebbe sembrare che considero la vita inutile e senza significato…diciamo che non credo in un significato più grande, un fine superiore, però, nonostante questo, riesco ad amare la mia vita e ad essere felice pur pensando che quando sarà finita, sarà finita. Punto. Voglio vivere al meglio, ma fin che c’è. Non ho bisogno di un dopo. Io sono qui e ora. Non mi importa se c’è un Dio che ci ha creati tanto per gioco per poi lasciarci qui. Non credo che questa vita sia dolo una transizione, non ci credo e non lo voglio. Risultati immagini per paradiso

Beato Angelico – Giudizio universale (dettaglio)

Sostengo che il Paradiso abbia lo stesso valore di un luogo letterario immaginario esattamente come Narnia, la Terra di Mezzo o Hogwarts, perchè è di questo che si tratta, un ambiente di fantasia descritto in un libro.

Un libro scritto dall’uomo.

E qui si ritorna: gli artefici del nostro Dio siamo noi. Io scelgo di non crearmelo.

E se è vero che c’è un Dio e non ci abbandona
Che sia fatta adesso la sua volontà

(da “Che sia benedetta” di Fiorella Mannoia)

È un altro aspetto che mi infastidisce della religione, preghiamo che questo Dio buono e misericordioso venga e migliori il mondo. Un mondo che noi stiamo rovinando. In questo caso credere in Dio sembra convenienza, lo si prega per chiedere favori, ci aspettiamo aiuto e compassione.

Troppo facile.

Come ho già detto in un precedente articolo, ammiro chi ha una fede incrollabile e non voglio in alcun modo condizionare il pensiero altrui, così come io sono libera di non crederci.

Pensieri

Buon lunedì, buon rientro a scuola, buon rientro al lavoro, buon duemiladiciassette…

Oggi, lunedì, per me e probabilmente per alcuni di voi, è ricominciato tutto. La sveglia ha suonato, avete fatto una colazione frettolosa e poi eccovi lavati e vestiti uscire di casa avvolti in una sciarpa calda diretti verso le vostre quotidiane occupazioni.

Così riprende anche la normale programmazione del blog e quindi eccovi la frase del lunedì, presa in prestito dalla pagina di Twitter @wordstionary:

One small positive thought in the morning can change your whole day.

felicità.jpg

Noi siamo i responsabili e gli artefici della nostra felicità, non lasciamo che gli avvenimenti e i brutti pensieri ci rovinino la giornata. Svegliamoci al mattino consapevoli che siamo noi a scegliere di sorridere.

 

Vivi

Screenshot_2016-09-05-15-57-40-1.png

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca priva di applausi.
(Charlie Chaplin)

Pensiamo sempre e troppo al giudizio degli altri. Siamo sempre condizionati da ciò  che gli altri possano pensare di noi. Ma così finisce che non viviamo mai davvero come vorremmo. Avremo sempre qualche limite. A volte non avranno molta importanza, questi limiti, come una semplice maglietta che non mettiamo per non essere presi in giro.

Ma altre volte potremmo perdere delle occasioni e guarderemo al passato con rimpianti odiando quella stupida frase “cosa penseranno gli altri? “