I viaggi di Ulisse…o meglio; un viaggio nella mia mente

Viaggi mentaliTutti conoscerete le vicende dell’eroe mitologico Ulisse (Odisseo), narrate nel poema omerico “Odissea” e molti di voi si saranno trovati a sognare viaggi come quelli da lui intrapresi.

Io sono una di questi.

(Questo post era nato con l’intenzione di approfondire le mete geografiche dei viaggi di Ulisse…ha però preso tutta un’altra strada senza la mia volontà, le parole fanno ciò che vogliono…dunque se foste interessati ai viaggi di Ulisse cercherò di affrettarmi a scrivere quell’articolo…se no buona fortuna nell’addentrarvi nei miei pensieri ingarbugliati che seguono)

Come avrete ormai capito, amo l’idea di viaggiare in ogni sua singola parte, il semplice fatto di scoprire cose nuove, di vedere luoghi che non appartengono al nostro bagaglio di conoscenze, la possibilità di conoscere nuove culture, lingue e aspetti di vita, o anche più banalmente il cibo… L’idea di non appartenere più a nessun luogo perchè si diventa cittadini del Mondo, non si ha più bisogno di una patria a cui appartenere, l’importante è solo avere ancora una nuova meta da raggiungere.

attivita-23-07-14-4541

Più passa il tempo, più si avvicina il giorno in cui potrò davvero partire, più questa vita la sento stretta. Mi sento in gabbia, vincolata alla solita monotonia. Io ho bisogno di cambiamenti.

Credo che questa sia una parte della mia mentalità che potrebbe non essere bella da ogni lato; mi sono resa conto che ogni volta che sento qualche mia compagna parlare del suo attuale fidanzato con voce sognante alludendo al fatto che si sposeranno un giorno, non posso fare a meno che pensare che io non sono nemmeno in grado di concepire l’idea “futuro matrimonio” con una persona che mi piace…semplicemente perchè so benissimo che io le cose non riesco a farle durare, ne sono consapevole, io mi “annoio”

(e quando penso a ciò non posso fare a meno che tornare all’episodio 3 della prima stagione di Sherlock…)

sherlock-holmes-sherlock-on-bbc-one-32362205-1280-800

Watson: “Ma che accidenti stai facendo???”
Sherlock: “Mi annoio… Mi annoio, mio annoio, mi annoio!”
Watson: “E te la sei presa col muro?”
Sherlock: “Eh, il muro se l’è meritato”

Dicevo…so benissimo che se mai dovessi avere una storia con qualcuno a quest’età finirebbe in un periodo di tempo definito, il “per sempre” non esiste. Potrei sembrare una persona un po’ triste visto che a quindici anni sostengo ciò, però è una parte di me.

402158_4391442115116_1666746271_n

E’ un’altro dei motivi per cui mi considero contraria al matrimonio (non in generale, la gente può fare quello che vuole, non mi importa, ma per quanto riguarda me): la mia vita è troppo incostante, cambio idea troppo rapidamente e su qualsiasi Infinity brokencosa, ribadisco poi che mi stufo rapidamente di tutto (sono una pessima artista…amo dipingere ad olio, disciplina che richiede di lasciar asciugare il quadro per un lungo periodo di tempo per poi riprendere con i nuovi strati, soltanto che io non riprendo mai un dipinto una volta asciutta perchè già sono stanca di quel determinato soggetto e mi sono lanciata in altre imprese, altre tecniche). Quindi non sarei mai in grado di pronunciare quelle due fatidiche paroline “lo voglio” con la consapevolezza di non sapere se il giorno successivo sarà ancora così.

Si, starete pensando che sarò una persona molto sola.

Lo penso anch’io.

8210051898_cd30049864_b

Ecco qui, ancora una volta, uno dei miei sproloqui messi neri su bianco. E’ quello che succede quando cerco di mettere per iscritto quei miliardi di pensieri che mi passano per la mente.

Io sono solita tenere un diario e un giorno una mia amica mi chiese: – io non sarei in grado di scrivere come fai tu, non riesco a scrivere quello che penso –

La mia risposta è stata: -Io ho bisogno di scrivere perchè mi aiuta a pensare più lentamente, i miei pensieri viaggiano a velocità folli, se dovessi tenere il loro ritmo con la mano mentre scrivo mi verrebbe troppo male, così cerco di fare il contrario; cerco di far andare i pensieri al ritmo della mia scrittura, così da pensare di meno, e più lentamente. –

Tempo