Earth Day

Ho deciso di riprendere una delle vecchie abitudini del blog: una volta a settimana trattare un argomento, più o meno serio, partendo da una striscia dei Peanuts…

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Ieri, 22 Aprile, è stata la Giornata della Terra, giornata mondiale di celebrazione della ricerca scientifica a favore del Pianeta.

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L’idea della Giornata della Terra nasce nel 1962 con le prime manifestazioni ambientali dallo scopo di sensibilizzare e diffondere un ideale di rispetto nei confronti della nostra Terra.

L’iniziativa è giunta fino a noi e quest’anno si è svolta la 47esima edizione.

Quali sono state le iniziative lanciate durante la Giornata della Terra?

  • A Napoli si è aperta la settimana di Happy Heart Day che si concluderà il 29 Aprile e vedrà protagonista l’arte: tema la dualità che sussiste tra Ego ed Eco…non solo un gioco di parole ma una stretta coesistenza di una coscienza ecologica.
  • A Torino si è svolta una biciclettata di 8 km partita da museo “A come ambiente” mentre in Friuli è stato di 18 km il percorso alla scoperta dei luoghi e dei sapori del Carso.
  • In diverse zone marittime d’Italia è stata lanciata l’iniziativa di ripulire le spiagge dai rifiuti.
  • A Roma una manifestazione ha visto impegnate centinaia di persone

E ancora manifestazioni, passeggiate, iniziative mirate al riciclaggio e alla sensibilizzazione, nella Giornata della Terra il mondo si è dato un’insaponata cercando di lavare le macchie di inquinamento che da anni vanno accumulandosi danneggiando l’ecosistema.

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Ma una giornata non basta, ogni singolo giorno dobbiamo prenderci cura del nostro pianeta partendo dal nostro piccolo ecosistema casalingo, attraverso piccoli gesti che non richiedono sforzo come fare la raccolta differenziata, non gettare l’olio di frittura nel lavandino, spegnere le luci quando non sono necessarie…chissà quante volte vi sono stati ripetuti tutti questi accorgimenti, ma potete dire davvero di star facendo tutto il possibile?

Snoopy in Love

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Eggià anche quest’anno è arrivato, il 14 febbraio. Ci sono così tanti modi diversi per passare questo giorno: in compagnia del proprio amato, soli e tristi mangiando gelato davanti alla tv, ridendo con gli amici pensando che l’anno futuro andrà meglio. C’è chi è felice e chi si butta giù.

Io quest’anno sono tra i felici…soli. Ma non mi pesa, e così faccio gli auguri a voi con simpatia, lasciandovi qualche striscia dei Peanuts che probabilemente nemmeno noterete per quanto sarete impegnati ad annusare un mazzo di rose, o a soffiarvi il naso tra le lacrime…

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Cubo di Rubik

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Oggi, 14 febbraio, ovviamente ci si aspetta un post di tanti auguri di Buon San Valentino…potete aspettarvelo anche da una sociopatica come me?

Ovviamente no.

Qualche tempo fa era comparso sul blog l’articolo inerente alla storia di Google (se vi va passate a dare un’occhiata…è interessante) e oggi, nella stessa categoria, pubblicherò qualche curiosità sul cubo di Rubik…

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Questo maledetto cubo che sicuramente avrà tenuti impegnati tutti noi almeno una volta nella vita è opera di un ingegnere ungherese che porta il nome di Erno Rubik.

Il rompicapo nasce nel 1974 con il nome “Cubo Magico”

Com’è Fatto?

Il cubo, come qualsiasi cubo, presenta 6 facce ciascuna delle quali è suddivisa in 9 quadretti di 6 colori diversi, per un totale di 54 quadrati.

Lo scopo del gioco è quello di spostare i quadretti facendo ruotare le facce in modo da ottenere ogni faccia di un unico colore.

Erno Rubik lo progettò al fine di funzioni didattiche e all’inizio si diffuse soprattutto tra i matematici ungheresi che lo sfruttavano per il calcolo di probabilità statistiche e altre cose molto matematiche.

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Erno Rubik

Curiosità:

  • Nella versione 3×3×3, il cubo può assumere ben 43 252 003 274 489 856 000 combinazioni possibili di cui solo una è quella corretta
  • Dopo calcoli matematici e lunghe discussioni è stato stabilito che il numero massimo di mosse necessarie alla risoluzione del cubo è 20 (definito “il numero di Dio”)
  • Nel novembre del 2015 Lucas Etter stabilisce il record mondiale risolvendo il rompicapo in 4 secondi e 90 (impressionante eh?)
  • Nel 1983 viene trasmessa una serie TV che aveva un cubo parlante come protagonista (Rubik, the amazing cube)

Scoprire le storie delle cose che mi circondano è qualcosa che mi interessa molto, mi è difficile pensare di vivere circondata da oggetti di cui non conosco nulla…ci sono scoperte importanti che è impossibile non conoscere, come la storia dell’invenzione della radio o della lampadina, ma nel mondo non ci sono solo radio e lampadine, quindi accendiamo la curiosità e guardiamoci intorno 🙂

Anzi…se anche voi talvolta siete incuriositi da qualcosa scrivetemelo nei commenti, potrebbero venire fuori degli articoli interessanti.

PS. Eh va bene…buon San Valentino a tutti.

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La dedico a te

Ho trovato questa immagine per caso e mi ha fatto pensare a una persona…se mai leggerai questo posto bhe…potresti capire perchè ho smesso di salutarti ogni volta che ti vedo.

Adesso scappo al cinema…a domani con una recensione su Hunger Games “Il canto della rivolta” seconda parte

Arriva al Cinema…

Snoopy and Friends.1

Snoopy and Friends

Il nostro amico Snoppy apparirà il 5 novembre sui maxischermi in tutta Italia. Come sarà vedere il mitico bracchetto in 2D e addirittura in 3D?

Speriamo che questa modernizzazione non modifichi il carattere di Snoopy e di tutti i suoi amici, quanto saranno stati fedeli gli sceneggiatori ai personaggi creati da Schulz?

Lo sapremo solo fra 10 giorni…per adesso sono in grande attesa.

Per ora posso dire solo che guardando il trailer sembra essere molto carino, ma non mi sbilancerei troppo.

Snoopy and Friends

Non vedo l’ora del giorno in cui sprofonderò nella poltroncina rossa del cinema con in mano il mio bicchierone pieno di pop corn e le luci si spegneranno per lasciare spazio a Charlie Brown, Lucy, Linus, Piperita Patty, Pig Peng, Sally, Woodstock e naturalmente Snoopy che sarà alle prese con due problemi: fronteggiarsi sopra le nuvole con il suo arcinemico “il Barone Rosso” e aiutare Charlie Brown a fare colpo sulla ragazzina dai capelli rossi, personaggio a cui potremo per la prima volta dare un volt, infatti nelle strisce (parlo ristrettamente a quelle che ho letto fin’ora, ma credo di non errare estendendo il discorso in generale) non era mai apparsa!

Appuntamento fra 10 giorni!

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Trailer:

Snoopy è tornato

Dopo una lunga assenza sul blog mi sto rimettendo al lavoro per ritornare a seguire quelle “rubriche” che avevo intenzione di pubblicare settimanalmente, e principalmente mi riferisco a “Peanuts” e “LittleFeels”. Le idee come sempre non mancano, il problema è trovare lo spazio in una giornata per metterle per iscritto…nella testa è sempre tutto facile, idee e pensieri si rincorrono senza sosta e tutto sembra possibile. Il problema giunge quando ti rendi conto che devi scontrarti con la realtà.

Per il Peanuts di oggi ero indecisa se presentarvene uno comico e simpatico o uno che spinga alla riflessione. Ho infine deciso, poiché manco a anche da tanto tempo, di pubblicarli entrambi.

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A volte non vi sentite anche voi un po’ allergici alle persone? Quando vi fanno arrabbiare, quando non le capite, quando vi sembra che abbiano atteggiamenti stupidi. Io odio notare sempre con maggior frequenza che le persone non si fanno domande. E’ tutto scontato, così come viene. Non notano i dettagli, sono superficiali.

Mi rendo conto che questo articolo sembrerà trasudare arroganza, e me ne scuso, non è la mia intenzione, è solo che davvero mi rendo sempre più conto che non riesco a capire e a farmi capire dagli altri, all’apparenza parliamo la stessa lingua, eppure i significati che le diamo sono diversi…diventa sempre più difficile.

peanuts

Bhe…a volte mi sento proprio come Lucy..

.non so nemmeno io quello che voglio

o che cerco di dire

 

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Questa vignetta esprime perfettamente com’è il tempo intorno a casa mia.

Piove

Piove

Piove

Insomma, piove.

Tra poco dovrò rintanarmi nella cassetta delle lettere pure io per sperare di stare all’asciutto.

Da voi il tempo com’è? Spero che vi stiate godendo questa estate più di me…

Snoopy Time

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Grazie a questa carinissima striscia voglio introdurre un argomento che mi riguarda in prima persona: il sonnambulismo.
Penso che tutti voi sappiate cos’è e magari qualcuno ne è anche soggetto, ecco, io sono una di queste.
Ma ora una panoramica generale e scientifica di cos’è il sonnambulismo (e qui mi affiderò a delle fonti migliori di me…)

“Il sonnambulismo è un disturbo del sonno caratterizzato da attività motorie automatiche che, solitamente, sono semplici e fatte quotidianamente. I sonnambuli possono arrivare a uscire dal letto mentre stanno ancora dormendo, e camminare, uscire di casa, mantenendosi in stato di incoscienza però, nonostante le convinzioni popolari, la maggior parte dei sonnambuli non cammina, ma si limita a sedersi sul letto ed esegue gesti ripetitivi come l’atto di lavarsi e vestirsi. Sulle cause le opinioni sono discordanti, anche se tecnicamente vi è una ipereccitabilità della corteccia cerebrale che da un lato impedisce il sonno profondo e dall’altro mantiene attivi i meccanismi di veglia e di sonno. Studi più recenti hanno individuato la causa del sonnambulismo in una alterazione genetica del cromosoma 20. Il gene responsabile, tuttavia, non è stato ancora identificato.”

Wikipedia

Qui, però, mi permetto di dissentire con Wikipedia che a volte non è molto affidabile…dice che è raro che i sonnambuli camminino…ecco, parlate con una che quando va in sonnambula cammina sempre e vaga ovunque, e per ovunque intendo davvero ovunque: ricorderò per sempre la notte in cui, in vacanza in montagna col camper, mi sono svegliata fuori dalla porta dell’abitazione su quattro ruote con mia mamma che mi urlava dietro di fermarmi…
Mi hanno poi raccontato che io mi ero tranquillamente alzata e avevo aperto la porta (cosa incredibile perchè quella porta non riesco ad aprirla nemmeno da sveglia e perfettamente cosciente) e mia mamma si era svegliata perchè aveva sentito una folata di freddo entrare in camper. La mia motivazione sull’azione appena commessa, basandomi sul sogno che vagamente ricordavo, era che dovevo andare in bagno e mi stavo recando ai bagni del campeggio. Uno dei più grandi interrogativi della mia vita è: se nessuno mi avesse svegliata, sarei davvero andata in bagno per poi tornare al camper o mi sarei persa in giro? Oppure, se mi fossi svegliata da sola in mezzo al campeggio, cosa avrei pensato e come avrei reagito? Ricordo che le primissima volta che sono andata in sonnambula (anche quella volta eravamo in montagna col camper) quando mio fratello mi ha svegliata perchè gli stavo facendo paura dicendo cose senza senso (eravamo entrambi piuttosto piccoli…io avevo sei anni, mi pare) ho avuto un attacco di panico non capendo perchè mi trovassi in piedi e stessi parlando. E’ stata una sensazione terribile.
Adesso, invece, quando mi capita che resto semplicemente in camera mia e poi torno a letto tranquillamente senza svegliarmi senza che nessuno se ne accorga mi sveglio al mattino con una sensazione stranissima addosso e adesso so che quella sensazione indica che di notte mi sono alzata e ho fatto qualcosa, il difficile è capire cosa perchè al momento non ricordo nulla, poi durante la giornata comincio ad avere dei flashback di cose che ho spostato…una volta ho perfino nascosto il dizionario…sono molto problematica.
Altri avvenimenti da ricordare…vediamo…ah sì! Una volta quando avevo circa dieci anni ero convinta che mi servisse un fazzoletto e sono andata in camera dei miei perchè sapevo che nel cassetto di mia mamma avrei trovato il pacchetto. Mia mamma si sveglia sentendo che qualcuno sta frugando nel cassetto del comodino accanto a lei e si è spaventata pensando che fosse un ladro.
Oppure, ultima cosa che aggiungo prima di avviarmi alla conclusione, una notte in piena estate vado sempre in camera dei miei e giustifico l’irruzione dicendo di aver freddo, dunque apro la cassapanca con le coperte e recupero un sacco a pelo caldissimo con i miei convinti che fossi sveglia.
Mi sono svegliata per davvero boccheggiante e completamente sudata perchè morivo di caldo.

Senza dubbio, il sonnambulismo offre molti racconti da fare in compagnia, ce ne sarebbe un altro davvero molto ridicolo ma anche imbarazzante che oggi tralascerò ma che i miei amici conoscono nei dettagli e ogni volta che esce fuori il discorso scoppiamo a ridere, e dire che questo avvenimento corrisponde al mio primo episodio di sonnambulismo, posso affermare di aver cominciato in bellezza!
Quasta cosa di essere sonnambula non mi è mai dispiaciuta, anzi, non so per quale assurda ragione mi è sempre piaciuta, peccato però che gli esperti abbiano ragione quando dicono che è molto frequente, per chi ne soffre, nell’età compresa tre i 7 e i 12 anni perchè da quando ho passato i 12 si sono ridotte al minimo le mie vicende e nell’ultimo anno (2014) non mi è mai successo.

Avete voglia di raccontarmi cosa ne pensate del sonnambulismo? oppure, se anche voi ne siete soggetti, avete compiuto qualcosa da ricordare e che volete condividere? Spero di si perchè sono curiosa di sentire qualche altra opinione di qualcuno che è stato in sonnambula contando che tra i miei conoscenti io sono l’unica (se non contiamo mia mamma, infatti credo che sia ereditario contando che io, mia mamma e mio nonno da parte di mamma siamo sonnambuli)

Tutto questo partendo dal mio amato Snoopy!

PS. negli ultimi giorni ho scattato altre foto ai miei peanuts e quindi presto appariranno sul blog anche personaggi come Charlie Brown, Linus, Lucy e Piperita Patty e non ci sarà più soltanto il nostro bracchetto, spero che vi piacciano, me per ora dovrete aspettare la prossima settimana 😉