Quelli dell’artistico…

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Quelli dell’artistico si sono un po’ stancati di sentirsi dire che la loro scuola è inutile e che si disegna e basta. È un mito comune un po’ troppo diffuso che va sfatato…si sa, tra gli adolescenti ci sarà sempre la rivalità del “la mia scuola è migliore della tua” anche se non se ne capisce bene il motivo (dato che a scuola ci andiamo tutti quindi siamo sfigati uguali, scusate il francesismo) e così questa sera raccolgo qui i pensieri più diffusi e condivisi tra i ragazzi dell’artistico che troppo spesso non vengono presi in considerazione da tutti gli altri (liceali).

  • Quelli dell’artistico ci tengono a dirvi che se si chiama LICEO un motivo ci sarà.
  • Quelli dell’artistico, dopo aver studiato come voi filosofia, letteratura, storia, inglese, chimica, fisica, matematica ecc si ritrovano a mezzanotte a ripassare a china la tavola di geometriche…
  • …quelli dell’artistico, quando alle due di notte stanno finalmente ripassando l’ultima riga della tavola di geometriche sbavano e gli tocca ricominciare da capo (perchè due volte su tre usando la lametta bucano il foglio)
  • Quelli dell’artistico vogliono dire a tutti quelli che sostengono che noi non si fa nulla che mentre voi siete ancora ad Aristotele noi abbiamo finito il programma di filosofia e abbiamo cominciato quello di quarta.
  • Quelli dell’artistico si beccano tre in plastiche perchè un primino @?*%%! (ancora devo trovarlo) ha spostato la loro statua sopra il calorifero prima che fosse finita e quella si è seccata, crepata e distrutta una settimana prima della consegna.
  • Quelli dell’artistico si ritrovano in piena notte a dover disegnare ventiquattro piedi copiandoli da quelli di Piero della Francesca (e prendono cinque meno meno perchè dopo i primi sei hanno cominciato a farli tutti uguali).
  • Quelli dell’artistico fanno trentacinque ore alla settimana.
  • Quelli dell’artistico spendono 60 centesimi ogni mattina per comprare un foglio.
  • Quelli dell’artistico a volte si ritrovano un adorabile cugino\cane\gatto\migliore amico che immancabilmente si siede sulla tavola di geometriche il giorno prima della consegna.
  • Quelli dell’artistico arrivano a casa con più trementina nei polmoni che ossigeno.
  • Quelli dell’artistico, considerati drogatissimi, vorrebbero far notare che quando è stata fatta la retata antidroga tutti quelli che son stati beccati erano dello scientifico di fronte.
  • Quelli dell’artistico non si fanno più problemi a girare coi pantaloni sporchi, tanto tra tempere, olio, gesso, creta, plastilina, cera…ce n’è sempre una.
  • Quelli dell’artistico passano tre quarti della loro vita a lavare i pennelli.
  • Quelli dell’artistico detestano le persone che dicono “Ah vai all’artistico, sei bravo a disegnare?”
  • Quelli dell’artistico si ritrovano costretti a Natale a disegnare i bigliettini per i parenti.
  • Quelli dell’artistico devono andare in vacanza con una valigia solo per gli strumenti da disegno perchè avranno qualche centinaio di tavola da fare “per non perdere la mano”
  • Quelli dell’artistico si ritrovano a spacciare gomme perchè il professore gliele ritira perchè sostiene che un vero artista non cancella.
  • Quelli dell’artistico passano così tanto tempo a fare tavole che dimenticano quanto sia bello fare un disegno per il gusto di farlo.
  • Quelli dell’artistico si sentono ripetere ogni giorno che si ritroveranno a vivere sotto i ponti.
  • Quelli dell’artistico vorrebbero dire che se hai una verifica e studi non hai problemi, se hai una verifica di disegno e quel giorno proprio i disegni non ti vengono non c’è nulla che tu possa fare.

 

Quelli dell’artistico sopportano tutto questo perchè loro, a scuola, stanno bene. Perchè all’artistico nessuno ti giudica per come ti vesti, per come cammini, per cosa leggi o cosa ascolti. Perchè siamo stravaganti. Perchè in giro per i corridoi parliamo con tutti, anche se non li conosciamo. Perchè è troppo bello tornare a casa ed esclamare “oggi ho fatto un piede di creta!” ed essere davvero soddisfatti di ciò. Perchè quando torniamo a casa che puzziamo di olio di lino e con le mani sporche ci sentiamo vivi. Perchè siamo artisti, siamo diversi, e non ce ne frega niente se voi pensate di studiare di più: sapete che vi dico? Forse è vero, studierete anche di più; tenevi pure tutte le vostre ore di matematica, noi almeno ci emozioniamo davanti al David di Michelangelo e ogni tanto, quando un disegno ci viene proprio bene, ci sentiamo un po’ Van Gogh.

Ballerina – Film 2017 Recensione

Ecco Félicie, direttamente dal film di animazione francesce “Ballerina”. Un film semplice ma molto piacevole dai personaggi simpatici e divertenti.

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Tecnica: matite colorate (caran d’ache) su carta.

Guarda davanti a te
e vola più in alto che puoi
nata per correre
nata per vincere
tu sei una favola

Francesca Michelin – Tu sei una Favola

Félicie vive, con il suo migliore amico Victor, in un orfanatrofio della Bretagna. Entrambi seguono un sogno: lei vuole diventare una vera ballerina, lui il più grande inventore del mondo. Insieme riescono a fuggire per seguire i loro desideri e arrivano a Parigi…sullo sfondo una magica torre Eiffel in costruzione, ci troviamo nel 1889.

Victor e Félicie, a seguito di un buffo imprevisto, sono costretti a dividersi trovandosi soli in questa grande città sconosciuta.

Victor si ritroverà a collaborare nello studio di costruzione della torre, mentre Félicie incontrerà Odette, sguattera al teatro dell’Opera, un tempo grande ballerina. Odette prenderà la ragazzina sotto la sua protezione e la aiuterà a realizzare il suo sogno: ballare.

Félicie, grazie ad uno scambio di identità, riesce a farsi ammettere nella scuola di danza dell’Opera e con la passione riuscirà a compensare tutte le sue carenze, il suo amore per la danza e la sua determinazione la faranno presto distinguere da tutte le altre ragazzine.

Un film ricco di momenti di tenerezza e di episodi comici. La personalità di Félicie è travolgente mentre Victor vi conquisterà con la sua goffaggine in un inno alla determinazione.

Osate, non arrendetevi mai!

Animali Fantastici – copertina

Prima dell’estate avevo cominciato una storia che vedeva come protagonista Newt Scamander e come sempre ho cominciato a pubblicarla su Wattpad.

Per qualche mese l’ho poi lasciata in sospeso fino a che, ricevendo recensioni positive, mi sono decisa a tornare all’opera. Curiosando poi su Wattpad nella categoria di “Animali Fantastici ” ho scoperto la storia di un’altra ragazza con la mia stessa copertina.

La MIA copertina.

E la cosa mi ha dato particolarmente fastidio…

Questo, però, oltre a portarmi a lasciarle una recensione in cui le ho sottolineato che avrebbe anche potuto chiedermi il permesso, ha fatto sì che mi decidessi finalmente a ridisegnare la copertina in questione nello stile usato anche per le storie di Sherlock (Anche un Orologio Rotto e Remember)

Che ne dite?

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