Resetta

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Vi è mai capitato di arrivare ad un momento della vostra vita in cui avete avuto bisogno di un reset?

Un periodo durante il quale avete cominciato a sviluppare un carattere che non vi rispecchiava davvero e non riuscivate più a sentirvi voi stessi e siete riusciti a fermarvi e mettere ordine, per poi ripartire?

Io credo che ieri sia stato il mio giorno di reset.

Ormai è dall’estate 2016 che sono andata avanti un po’ a sbalzi d’umore tra periodi di completa “accidia” (citando Petrarca) e periodi isterici pieni di impegni…avere avuto un’estate piuttosto difficile, diciamo dal punto di vista psicologico, ha compromesso l’inizio dell’anno scolastico durante il quale mi sono un po’ trascinata, non tanto per quanto riguarda lo studio e il profitto scolastico, ma da un punto di vista emotivo e caratteriale.

In poche parole: non ero più io.

Se penso a me prima di questa estate penso ad una persona solare, determinata, sempre ottimista e propositiva, ora invece mi guardo e vedo una ragazza polemica, mai contenta, piena di grandi propositi per i quali non fa nulla affinché si realizzino…

Diciamo che tutto questo è stato alimentato da un po’ di motivi, alcuni dei quali non citerò perchè eccessivamente personali e altri come la morte di mia nonna paterna seguita dalla caduta in depressione della nonna materna. E questi due sono stati fattori molto importanti, seguiti da altri più stupidi come la nascita di sentimenti verso un ragazzo rivelatosi gay (un ragazzo del quale ora non potrei fare a meno, ma scontrarmi con la sua vita ha comportato l’immergersi in un’altra realtà complessa e non sempre felice) e le recenti incomprensioni con un’amica alla quale tengo molto. Mettiamoci poi la totale perdita di fede, la consapevolezza di non poter fare nulla di fronte alle grandi disgrazie che colpiscono ogni giorno il nostro mondo…questo tanto da cadere nel loop del sentirsi in colpa per sentirmi male con me stessa quando apparentemente la mia vita andava bene e invece nel mondo c’erano situazioni molto più serie.

E così, dopo otto mesi in questa situazione, ieri mi sono detta “basta!”.

Mi sono presa un giorno di vacanza e non sono andata a scuola così da avere un attimo di respiro per poter riprendere in mano la mia vita. Ho finalmente messo in ordine la camera, ripreso a leggere, mi sono rimessa in pari con i compiti e lo studio…

Pochi giorni fa in un’intervista a non mi ricordo chi ho sentito l’intervistato dire “siamo noi che scegliamo di essere felici” e mi sono resa conto che un tempo anch’io ci credevo ed è stato il punto di partenza del mio reset.

Obiettivo?

Cancellare questi otto mesi per tornare ad una situazione di equilibrio.

Cancellare apparenti amicizie che in realtà sono solo dannose.

Cancellare l’apatia.

Cancellare le spalle curve e lo sguardo basso.

Cancellare le polemiche.

Certe cose non si possono cancellare…certe cose scoperte questa estate rimarranno sempre qualsiasi cosa faccia, ma sono io che scelgo come vivere domani, quando ormai il ieri è immodificabile.

 

Il monologo che devo studiare per teatro termina così:

“Forse siamo fatti in ugual misura di ciò che è stato e di ciò che avremmo potuto essere.”

Ancora ho centinaia di futuri possibili davanti, sta a me scegliere quale vivere.

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