Libertà di Parola

L’abuso di potere da parte della scuolaImmagine correlata

Se c’è un professore tra voi lettori voglio sentire la vostra opinione…

Libertà di pensiero, parola, espressione…questi dovrebbero essere i principi alla base dell’insegnamento e invece quante volte siamo tenuti in pugno da professori che con un voto o una nota possono rovinare il nostro profitto scolastico?

Scioperare è un diritto, eppure quando ci proviamo la preside si piazza all’ingresso della scuola e si segna i nomi di chi entra e chi fa picchetto…cosa poi se ne fa di quei nomi lo sappiamo noi, un po’ una lista nera e sai che, magari non subito, ma entro la fine dell’anno ne pagherai le conseguenza.

Settimana scorsa mi sono permessa di esprimere il mio disappunto riguardo al registro elettronico e a tutti gli altri strumenti digitali di cui la scuola si sta avvalendo:

La mia critica principale è stata che non trovo giusto il fatto di passare sei ore a scuola ogni giorno e dovermi poi, una volta a casa, andare a cercare i compiti sul registro elettronico, o su google classroom, o su spaces, o su padlet….usano talmente tante cose che non sappiamo più dove guardare.

La mia richiesta era dunque quella di, per lo meno, comunicarci i compiti alla fine dell’ora, come è sempre stato, anche perchè quando scopri che il prof di matematica ha messo i compiti alle dieci di sera della domenica, scusate, ma ti girano un po’ i coglioni.

Inoltre, essendo rappresentante di classe, mi sono ritrovata a fare da portavoce anche del malcontento della classe, ho riportato quindi alcune opinioni che nemmeno erano mie, l’ho fatto in vece dei miei compagni, come è giusto che sia.

Così la lezione si è conclusa in maniera apparentemente pacifica anche se si capiva chiaramente che la prof, responsabile di tutti gli strumenti digitali, si era sentita offesa e ci considerava tutti solo presuntuosi e svogliati.

Mio l’errore di averle risposto, ad un certo punto “Prof abbiamo una vita”, ma solo in risposta al suo “eh che avete da fare a casa da non poter controllare il registro?” come se dovesse esistere solo la scuola nelle nostre vite…e poi non ci pensa che magari a volte non abbiamo la possibilità di andare su internet? Io fino a sei mesi fa non avevo un cellulare, se non ero a casa non potevo guardare il registro elettronico, ma per gli adulti siamo soltanto una generazione attaccata al cellulare dalla mattina alla sera…

Comunque, come dicevo, sembrava essere tutto apparentemente tranquillo.

Oggi la stessa prof è entrata in classe e, senza nemmeno salutare, ha chiamato me e l’altro ragazzo che aveva criticato il modo in cui i professori usano internet interrogati.

Coincidenza?

Possibile che dopo un mese in cui facevamo letteratura avesse voglia di interrogare su grammatica? Proprio noi due?

Sinceramente io ci credo poco.

E poi su un argomento mai fatto prima!

Questo mi sembra davvero abuso di potere. Con un voto negativo ha messo a tacere le nostre critiche che erano state riportate comunque in maniera civile ed educata.

È questo che insegna la scuola? A stare zitti davanti a quello che ha più potere di te quando sai di essere nel giusto?

Ma che bello andare a scuola.

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3 pensieri su “Libertà di Parola

  1. Caos ha detto:

    … Registro CHE COSA? Mo’ è diventato difficile pure dare i compiti a fine lezione? Sarà che sono di “un’altra generazione”, ma mi viene proprio da dire che all’assurdo non c’è mai fine! Invece di provare a migliorare i propri metodi d’insegnamento (ed il proprio modo di essere insegnanti!), si devono sempre cercare di avere gl’ultimi apparecchi “elettronici”, perché così si sta “al passo con i tempi” (*Coff, coff*, si è fichi ed alla moda). Sono stata assistente di quattro insegnanti di lingue e, francamente, il comportamento della tua insegnante è stato non solo abusivo, ma proprio infantile! E l’aggiunta di tutta quella roba là mi pare inutile e pure discriminatoria, per le ragioni da te sopraelencate (chi non ha internet, chi legge il messaggio più tardi, etc.. – io non ho internet sul cellulare, e magari sto fuori tutto il giorno dopo le lezioni).
    Ma veramente, qua si vuole far diventare gli studenti ancora più “casa e scuola”; nonché dipendenti da internet, connessione e affini! E poi si lamentano anche… Che ipocrisia.
    Mi dispiace davvero tanto per te, Dreamer!

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    • La cosa peggiore è stata (avvenuta dieci secondi fa) sentirmi dire dai miei: “ma tu cosa vai a metterti contro una prof, la prossima volta stai zitta”
      Questa è una grandissima delusione…

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  2. Caos ha detto:

    Oddio mi dispiace tanto… Magari erano solo reduci di una giornata no! Ma tu continua cosí, ché imparando a non dire nulla agl’insegnanti solo perché loro “hanno il potere” (hai pensato di parlare con la/il preside di quanto accaduto? Pensi che potrebbe giudicare senza essere imparziale?), da grande potresti sottometterti per questioni ben più gravi, ed incisive per un’intera popolazione! Tu cerca di mantenere questa fiamma che è in te… Per quanto anche di non scatenarla per ogni miccia che ti capita sottotiro, sennò un giorno, al contrario, potrebbe scoppiare una bomba atomica per una cavolata!

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