Il Delirio di Pokemon Go

Cos’è Pokemon Go? Per chi ancora non ne fosse venuto a conoscenza, Pokemon Go è un’applicazione nata per iOs e Android che sfrutta la realtà aumentata per proiettare il giocatore in un mondo di pokemon.

Detto così sembra una figata, soprattutto per gli appassionati del tema…pensate, camminare per le strade e vedere un Eevee che vi taglia la strada; voi tirate fuori la vostra Pokeball e via con la cattura. Peccato che non funzioni proprio così.

Da quando questa mania è esplosa si vedono persone camminare per le strade con il cellulare a dieci centimetri dalla faccia esclamando “Oh! Una palestra Pokemon” mentre sono casualmente capitati in una biblioteca…chissene frega del luogo di cultura in cui sono, loro, sempre con il loro schermo piatto in mano, premeranno qualcosa, esclameranno qualcos’altro e poi via di nuovo, osservando il cellulare ad ogni passo alla ricerca di un Pichu o un Charmander da aggiungere alla loro collezione digitale.

Io, come un po’ di gente della mia generazione, ho sempre amato i giochi per il Nintendo Ds sui pokemon, come le versioni Oro o Diamante, mi piacevano le carte (anche se i miei non me le compravano) e avevo la mia miniatura di Dratini vinta alla tombola di inglese in seconda elementare…

Questo per farvi capire che non sono contro Pokemon Go perchè semplicemente non mi piaccioni i Pokemon, anzi…

Sono contro Pokemon Go perchè trovo che sia sbagliato portare troppo un gioco digitale nel mondo reale: finchè ti trovavi a Lavandonia su quello schermo tutto pixel del gameboy era un semplice gioco, spegnevi e quello rimaneva lì, in attesa che tu lo andassi a riaprire. Adesso l’idea di camminare con in mano il telefono constantemente per andare alla ricerca di Pokemon mi sembra un delirio. Anche perchè, una volta che hai trovato un Magikarp nella vasca da bagno, che ci fai?

Ho letto di persone che camminano a Central Park fuardando il telefono persi dietro Pokemon Go…vi sembra normale?

Davvero non posso che domandarmi, di questo passo, dove andremo a finire.

 

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4 pensieri su “Il Delirio di Pokemon Go

  1. Caos ha detto:

    … Ah. Ok. Io credevo che questa nuova mania fosse una semi-innocente versione dei giochini per il Game Boy (nome che, personalmente, odio: come ci si puo’ permettere di non solo etichettare, ma proprio di nominare un gioco col fine di destinarlo ad un genere specifico?) per I-Phone et similia (specifico subito che io chiamo I-Phone tutti quei “telefonini” che se non ti fuoriescono dalla tasca del pantalone è già da considerarsi un miracolo divino – sono particolarmente affezionata al mio piccolo cellulare rosso, che in tutti questi anni non mi ha mai abbandonata nonostante tutte le belle cadute che ha subito a causa mia… Quando si dice essere leali.).
    Ero lontana anni luce dal pensare a QUESTO. A me piacciono i Pokémon (non faro’ mai parte di coloro che vendono le celeberrime carte da gioco ai mercatini). Ed adoro Pikachu. E Charmender… E Gyarados. Ed Espeon. Ed Umbreon. E Miu! Ma non divaghiamo troppo. Insomma: secondo me la vita virtuale deve restare da una parte, e quella vera da un’altra!
    Già solo cosi’, i casi di persone (soprattutto giovani) che si ritrovano a non saper più distinguere la vita reale da quella dei videogiochi stavano pericolosamente aumentando! Manca ancora poco e staremo definitivamente alla frutta.
    Ho capito che la vita non è sempre una cosa divertente o che faccia piacere affrontare. E che i videogiochi siano divertenti, nonché piacevolmente ricollegabili, in certi casi, a bei momenti della nostra tenera e candida infanzia. Ok, va bene. Per carità. Lo faccio anch’io ed è una cosa gradevole, che distende e diverte. Ma qua si sta cominciando a delirare in una maniera paurosa. Ed anche preoccupante, nonché leggermente inquietante.
    Se vado al Central Park, preferisco centomila volte aguzzare bene la vista per scorgere qualche scoiattolo che corre o che salta da un ramo all’altro, piuttosto che cercare un Sentret (che, eppure, è quasi sempre il Pokémon che catturo per primo e che mi diverto a far rientrare trai Pokémon più forti della mia squadra-roba che ti batteva quasi facilmente persino l’Alakazam del capopalestra!).
    E, si’, ho scritto questo papiro giusto per dire che sono d’accordo con te. E che, anche se ci sono momenti in cui mi fa davvero impazzire (è più vicino alla morte che alla lungavita, ma non posso di certo biasimarlo, vista la vita a dir poco avventurosa che gli faccio fare!), adoro il mio cellulare rosso (i miei amici dicono che è “un’antichità”, ma io SO che in reltà sono soltanto invidiosi! Ecco!)! Ti ringrazio anche per avermi illuminata su cosa fosse esattamente questo nuovo gioco.

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    • Sono troppo felice di vedere che ancora c’è qualcuno che sa riconoscere le vere priorità della vita 🙂
      La tecnologia, è vero, ci ha semplificato un sacco di cose, ma allo stesso tempo sta andando a danneggiare, a mio parere, i rapporti umani e il riscontro con la realtà. Capisco perfettamente cosa provi per il tuo telefono rosso…anch’io ho un semplice (e preistorico) telefonino che però non mi ha mai tradita :’)

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