WikiLeaks

Ecco un altro sguardo sul mondo del Web…

Conoscete WikiLeaks?

Si tratta di un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che riceve in modo anonimo, grazie a un contenitore protetto da un potente sistema di cifratura, documenti coperti da segreto e poi li carica sul proprio sito web

Fonte: Wikipedia

Wikileaks sviluppa una specie di Wikipedia non censurabile, destinata alla pubblicazione massiva e all’analisi di documenti segreti. Il termine “to leak”, (letteralmente, trapelare) significa rendere pubblica un’informazione senza autorizzazione ufficiale, nonostante gli sforzi per tenerla segreta. Il nostro principale interesse è smascherare le azioni di regimi oppressivi in Asia, nell’ex blocco sovietico, nel Medio Oriente e nell’Africa Sub-sahariana, ma collaboriamo anche con le persone che desiderano svelare comportamenti non etici dei loro governi e delle loro aziende. Puntiamo ad ottenere il massimo impatto politico. La nostra interfaccia è simile a quella di Wikipedia, ed è usabile da qualunque tipo di persona. Fino ad ora abbiamo ricevuto più di 1,2 milioni di documenti provenenti da gruppi dissidenti e fonte anonime.

Fonte: WikiLeaks

Julian Paul Assange è una figura particolarmente interessante nella storia della nascita di WikiLeaks:

Nasce nel 1971 a Townsville, in Australia e, da bambino, ha cambiato casa 37 volte senza mai andare a scuola: studiando da autodidatta in biblioteca.

A 16 anni scriveva già programmi per il Commodore64 (comuter nato nel 1981)

A diciott’anni si sposò e diventò padre, prima di divorziare.

Verso la fine degli anni ottanta entrò a far parte del gruppo di hackers “International Subversives”. Da quel momento in poi ha subito un’incursione in casa da parte della polizia con l’accusa di essere entrato nel Dipartimento di Sicurezza Americano  e ha ricevuto 24 capi di accusa per reati di pirateria informatica.

Il 19 giugno 2012 si è rifugiato presso l’ambasciata Ecuadoriana a Londra dove si trova ancora; su di lui pende un’accusa di violenza sessuale (in Svezia) dal 2010, anno in cui si consegna alle autorità londinesi e viene messo agli arresti domiciliari.

Sembra in oltre che in america sia in corso un’investigazione che potrebbe portare ad incriminare Wikileaks per aver pubblicato documenti governativi segreti.

Io non voglio certo difendere completamente la figura di Julian Assange (sebbene escludendo differenti capi di accusa, una parte di me lo ammiri e lo considererò sempre una persona dalla storia affascinante), però ho voluto scrivere questo articolo per sottolineare due aspetti che mi stanno a cuore:

Il fatto che internet possa essere usato come mezzo capillare per la diffusione di informazioni anche delicate permettendo alle fonti di rimanere anonime e protette. Internet, soprattutto per le persone della mia età, appare più come un luogo dove perdere tempo, dove andare a scopiazzare una risposta per i compiti di storia dell’arte o dove vedere video e ascoltare musica. È giusto ricordarsi che in realtà c’è qualcosa di molto più spesso al di sotto di tutto ciò, anche senza doversi immergere nel Deep Web (di cui ho intenzine di andare a parlare nei prossimi giorni) e che non bisogna essere superficiali di fronte alle cose.

Il secondo punto che chiuderà questo articolo è l’ammirazione per coloro che hanno il coraggio di farsi sentire, una rete di persone che non tacciono di fronte ai torti fatti dai più potenti. Persone che non hanno paura.

 

Link: wikileaks.org

Da vedere: “Il Quinto Potere”

 

 

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3 pensieri su “WikiLeaks

  1. Mi è capitato di vedere e rivedere “Il Quinto Potere”, dove viene raccontata la storia di WikiLeaks e dopo la visione del film sono rimasta abbagliata, positivamente parlando, della figura e della persona di Julian Assage e del mondo di WikiLeaks. Secondo me è giusto che ci sia una parte di Internet, anche una piccola parte che si occupi di smascherare i torti dei grandi potenti e delle grandi industrie e banche del mondo, è una cosa giusta, anzi giustissima.

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      • Esatto, la cosa da fiducia. L’idea, il pensiero che ci sia qualcuno che si impenna ogni giorno a portare della “trasparenza” all’interno di Internet e del mondo intero, ispira fiducia e sollievo.

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