Lo Straordinario Viaggio di Edward Tulane

Avevo annunciato che sarei tornata con una nuova recensione e così ho cominciato a lavorarci e per oggi ho dato vita all’immagine di copertina che, come sempre, è stata realizzata da me.

Mentre mi dedico alla stesura della recensione vi lascio un anteprima sperando che vi incuriosisca o che attiri la vostra attenzione, perchè è davvero un libro che lascia il segno…il meraviglioso viaggio di Edward Tulane

il meraviglioso viaggio di Edwar Tulane

C’era una volta…o meglio c’è ancora nel cuore di tutti noi…un coniglio di porcellana. E’ un oggetto meraviglioso: le orecchie sono di vero pelo di coniglio e hanno racchiuso al loro interno un filo metallico che rende loro possibili mille movimenti, altri svariati fili di metallo sono situati al posto delle articolazioni di porcellana. Gli abiti sono di stoffa pregiata e molto sfarzosi.

Tutto questo può essere racchiuso in due sole parole: Edward Tulane.

Edward non è altro che un coniglio giocattolo appartenuto inizialmente ad una bambina di nome Abilane che lo amava più di ogni altra cosa, lo amava come il coniglio amava se stesso, perchè ella sua perfezione Edward ha il problema di essere perfetto così da non avere spazio nel suo cuore per qualcuno che non sia lui.

Tutti i giorni Abilane si alza per andare a scuola e mette Edward vicino alla finestra con davanti il suo orologio d’ora da taschino e tutte le mattine gli dice che sarebbe tornata a casa quando la lancetta corta sarebbe stata  sul 3 e la lancetta lunga sul 12.

Una sera succede qualcosa che turba il pensiero di Edward…la famiglia ha parlato di trasferirsi, di imbarcarsi e la sera stessa la nonna di Abilane racconta, per la prima volta, una storia alla nipotina e mentre la racconta fissa Edward come se la storia lo riguardasse profondamente e Edward si sente intimorito da quello sguardo. La storia trattava di una principessa egoista che amava solo se stessa ma inizialmente il coniglio di porcellana non trova alcuna somiglianza con la sua vita, non si rende conto di essere talmente innamorato di sé da essere egoista e vuoto.

Durante il viaggio in nave Edward verrà gettato fuoribordo da un gruppo di mocciosi e trascorrerà molti anni sul fondo dell’oceano e comincerà a riflettere sulla sua vita, a come gli manchi Abilane…fortunatamente sarà una tempesta a strapparlo da tutti quei pensieri facendolo finire nella rete di un pescatore che lo porterà a casa con sé e dalla moglie.

A poco a poco Edward comincerà ad aprire il suo cuore agli altri, ma tutte le volte che così farà queste persone gli verranno strappate con la forza…

Passerà così dai due pescatori ad un barbone e al suo cane, col quale vivrà lunghi viaggi in treno e calde storie attorno al fuoco. Verrà poi usato come spaventapasseri da una vecchia e arcigna contadina e poi salvato da un bambino che cercherà di far sorridere la sorellina malata facendo muovere Edward come una graziosa marionetta…

Edward è finalmente felice, non è più solo amato, ha imparato ad amare ma ancora una volta la sua felicità verrà spezzata da qualcosa forse più grande dell’amore, o forse solo più spaventosa: la morte.

(e qui non vergognatevi a lasciar sfuggire una lacrima, sarebbe da persone vuote non farlo)

La bambina che ormai rappresenta tutta la sua vita verrà accolta tra le braccia della morte tra colpi di tosse e per Edward la vita non sarà mai così vuota…

A volte ti chiedi a che cosa serve amare se amare vuole dire soffrire…ma amare vuole dire anche tentare, dare un senso alla vita…e la vita sarà clemente con Edward…

Ormai solo, u un vecchio scaffale polveroso di un negozio di bambole, mai avrebbe immaginato che dalla porta sarebbe entrata Abilene, la sua Abilane.

Un’ Abilane adulta che porta con sé una bambina, una bambina che troverà Edward estremamente bello…

Amare rende piena la vita. Amare le da un senso. Non amare per paura di perdere è troppo facile. Amare vuole dire rischiare il tutto e per tutto.

Edward l’ha capito, tardi, ma l’ha capito.

La storia è narrata in terza persona e spesso segue i pensieri di Edward, un coniglio di porcellana che non parla e non si muove, ma vive, vive nel suo cuore di porcellana.

Vi consiglio vivamente di leggerlo…potrebbe sembrare un libro per bambini…ma forse non sono proprie i libri per i più piccoli ad insegnarci le cose più grandi?

9781406307702

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