Rimpatrio

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Chi avrebbe mai pensato che un giorno mi sarei ritrovata seduta davanti ad una pizza accanto a quegli amici che ho lasciato fuori dalla mia vita quando in quinta elementare è suonata l’ultima campanella?

Eggià, è stato proprio il rimpatrio coi compagni della classe delle elementari. Ammetto che appena mi è stata data la notizia non ero molto convinta della cosa, insomma, parliamo di persone che non vedo da tre anni, che sono cambiate, e che se incontro per strada manco mi salutano. Mi sembrava una cosa un po’ patetica.

Ma alla fine ho deciso lo stesso di andarci, ero curiosa.

La classe era la più numerosa dell’istituto, era ovvero composta da 26 alunni, di questi 26 solo 15 hanno detto che ci sarebbero stati…in poche parole: alla fine davanti alla pizzeria eravamo in nove. Ma forse è stato meglio così, ho evitato di trovarmi davanti a persone come R che nel tempo si sono davvero rovinate ed è stato un bel gruppo.

Abbiamo cenato per le nove e mezza (la pizza non arrivava più) e ho potuto scoprire cosa stanno facendo ora i miei vecchi amici. E’ stato davvero strano parlare di futuro e di passato con loro. Posso affermare che non mancavano le espressioni come “Ma ti ricordi…” e, anche se abbiamo solo 14 anni e dobbiamo ancora goderci in pieno la vita, in questi 14 anni ce ne sono successe di cose.

Una volta finita la cena abbiamo cominciato a tornare a casa e abbiamo fatto la strada tutti insieme (la comodità di abitare tutti nella stessa città, non come adesso che siamo sparpagliati in giro per il mondo).

Devo ammettere che è stato bello, ma una cosa mi ha fatto male…non riesco ad accettare il fatto che tutte le persone che ho perso e ho ritrovato, le ho ritrovate che fumano, che parlano di droga e bestemmiano. Cosa ne è successo della 5°A? La classe migliore della scuola, quella che le maestre ancora rimpiangono?

Perchè ci si deve ridurre così? Perchè se non fumi sei lo sfigato? Se non ti fai le canne non sei degno…Perchè stiamo diventando così? Insomma, abbiamo solo 14 anni, possiamo benissimo essere felici in altri modi, non c’è bisogno di tutto questo.

Conoscere qualcuno che fuma non fa male, ma ritrovare qualcuno che aveva i tuoi stessi ideali e che li ha persi per strada, ritrovarlo distrutto, con la sigaretta in bocca fa male. Fa male assistere impotenti alla sua distruzione.

Eravamo in 9 ed eravamo in quattro a non fumare, a non bere e a non drogarsi…

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4 pensieri su “Rimpatrio

  1. Fa piacere leggere nel blog di una quattordicenne questo smarrimento di(n)nanzi l’assurdità di queste mode diventati già vizi).
    Ho dieci anni più di te e quando incontro per strada masnade di stupidi mocciosi rimango preoccupato da queste rappresentazioni generazionali di mediocritas. Ma credo fermamente nella selezione naturale della specie, sicché c’est.

    Che Liceo o Istituto frequenti, per curiosità?
    Un saluto.

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